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Flickr

 

Qualsiasi cosa pensi di fotografare esiste già. Qualsiasi sforzo io faccia per migliorarmi come fotografo è stato già applicato. Ed è tutto lì su Flickr, su questo enorme sito che raccoglie i fotografi di tutto il mondo, su questo catalogo di scatti.

Se entro in una moltitudine così ampia rischio di perdermi, indebolisco i confini che mi separano dall'altro. Soffro troppo dentro folle di centinaia di migliaia di individui, vengo preso dalla sensazione che nulla di nuovo è possibile in una comunità ampia, su un pianeta Terra che sta per ospitare 7 miliardi di uomini. Ovviamente al nuovo non c'è mai fine, come al peggio, ma la sensazione è questa.

Sono autoreferenziale, per questo ho il mio sito, sempre lo stesso vecchio sito, da cui propongo. Se lo confondessi con quello degli altri mi scoraggerei. Per questo non posso condividere le mie foto su Flickr, perchè se lo facessi non riuscirei più a scattare. La folla, che non è l'altruità che ho davanti e con la quale dialogo ma un corpo silenzioso, mi paralizza, spegne ogni mia velleità creativa.

Posso scattare e pensare solo se penso di essere l'unico, o quasi, a farlo. Solo se sento di avere una responsabilità e se posso ancora illudermi d'essere un innovatore.

Quando scatto preferisco essere l'unico nei paraggi con una reflex in mano.