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Attenzione alla truffa dell'8 per mille

La Chiesa cattolica non riceve le sue quote in proporzione diretta alle preferenze ottenute. Solo il 35% dichiara con una X di voler devolvere il suo 8 per mille alla Chiesa cattolica. Invece questa riceve quasi il 90% dell'8 per mille di tutti i contribuenti italiani.

Questo avviene perchè ogni contribuente, che lo dichiari o no, è come se decidesse di puntare la sua quota il cui utilizzo verrà determinato dai votanti. Le altre chiese, più onestamente, ritirano solo le preferenze effettivamente ottenute. La Chiesa cattolica considera il 35% ricevuto sul totale dei contribuenti, e non invece solo sugli effettivi votanti. Non apporre nessuna preferenza significa comunque destinare la propria quota a qualcuno: in questo caso la parte del lupo la fa la Chiesa cattolica.

Complice una legislazione amica, milioni di italiani sono truffati alla fonte. Come da buona e millenaria tradizione cattolica, non ci si preoccupa del pensiero della popolazione, ed eventualmente di formarlo e integrarlo, ma si offre dall'alto una interpretazione univoca e incontestabile delle Sacre Scritture. Come da buona e millenaria tradizione cattolica, si raggira il fedele preoccupandosi solo di mantenerlo nella più rigida ignoranza. La censura è il meccanismo attraverso cui si attua la disinformazione, e non la moralizzazione, del paese.

Io mi informo, leggo le Scritture e destino a chi voglio il mio 8 per mille.