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Delirio di B
Incollato alla poltrona, convinto dalle sue stesse bugie, preda di un convincimento così completo da essere quasi contagioso. B lotta coi mezzi che ha contro la Nera Signora, non la accetta né potrà mai accettarla. All'apice della sua fortunosa carriera il delirio è destinato ad accentuarsi. Ballerine e lacché sono funzionali al mantenimento delle apparenze (simili a quelle televisive) che gli permettono di negare ostinatamente la realtà: ossia il tempo che passa.
B sta invecchiando malissimo, senza acquisire maturità e accettazione della Fine, o di una fine qualunque. Cerca l'immortalità nel consumismo e nel potere, e spera di sconfiggere la Signora acuendo sempre più queste armi. E più passa il tempo più la lotta si incrudelisce perchè, ovviamente, la Signora si avvicina.
B vuole fortemente l'immortalità e la cerca nel corpo. E' questo l'errore. Il corpo è caduco, niente può farlo eterno. Egli ha a portata di mano, come tutti, l'immortalità ma non riesce a vederla. L'immortalità è negli altri, nel fare il loro bene, nel lasciare una traccia nei ricordi e nei sentimenti.
Ha dedicato la vita ad avere, e attraverso il possesso si illude di meritarsi l'invincibilità. Più il tempo traccia segni sul corpo rammentando la prossima fine più isterico e malato si fa il bisogno di possesso. Questo è il gorgo in cui un uomo sta scivolando. Dio salvi lui e noi.