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Pasolini e il cemento di oggi
Roma è una città identica a quella descritta da Pasolini, con le borgate la prostituzione e gli accattoni. Dopo un paio di generazioni guardo intorno a me e vedo Franci Citti ripulito e con il cellulare, ma è lo stesso Franci Citti di allora. Si è riprodotto, moltiplicato. Anzi forse ha dovuto solo conservarsi e attraversare i decenni.
L'ignoranza e il vuoto che il modello borghese universalizzato creava negli anni sessanta è presente ancora oggi, identico. Vogliamo tutti essere uguali, indistinguibili. E nel tentativo di somigliarci diventiamo automi, copie malformate senza un pensiero. Per essere accettati abbiamo dismesso il cervello. Per far parte tutti della stessa cultura consumistica abbiamo scelto di farci schiavi di un mondo lavorativo sfruttante, e abitiamo in monolocali senza ossigeno immersi nel cemento.